sabato 27 aprile 2019

Una doula in politica

Venezia 
24 aprile 2019


Per una politica innovativa, solidale, femminista e ecologista 
Lettera aperta di Eugenia Fortuni

Sono una donna nata nel 1978, figlia degli anni di piombo, della crescita economica, dell’ottimismo nutrito dall’indebitamento irresponsabile, del femminismo, della lotta sindacale per la piena occupazione e i pieni diritti dei lavoratori (dipendenti).
Mi sono laureata in Sociologia a Trento, poi mi sono formata costantemente perché sono una persona curiosa, assettata di conoscenze e di crescita personale. I temi a me cari sono prevalentemente quelli dei diritti dell’infanzia e delle donne, i temi del precariato generazionale e naturalmente i temi legati alla tutela dell’ambiente. 
Ho fondato e sono la presidentessa  dell’associazione Mater Femina, che si occupa di genitorialità a partire dalla gravidanza. Per l’associazione sono anche la coordinatrice dei LED, laboratori educativi innovativi e alternativi alla scuola tradizionale, rivolti a bambini tra i 3 e i 6 anni. Come presidente e coordinatrice mi occupo della programmazione e gestione economica dell’associazione, dell’impianto organizzativo gestionale, ma soprattutto dell’impianto sociologico e educativo che innerva e sostiene le iniziative dell’associazione. Ho costruito e mi impegno ad applicare quella che chiamo “Educazione Generativa”: un approccio che mira a coinvolgere gli adulti, educatori e genitori, in percorsi di crescita personale. L’obiettivo dell’Educazione Generativa è promuovere la solidarietà e la creatività sociale. 
Lavoro a contatto con le fatiche dei genitori, in particolare delle madri. Sono una doula e una consulente educativa. Significa che incontro e madri e padri in momenti delicati e significativi della loro esistenza e metto al loro servizio le mie competenze, maturate grazie allo studio, all’esperienza, e soprattutto grazie a uno sguardo critico e attento verso la realtà.

Oggi vi scrivo per comunicare la mia scelta di candidarmi al parlamento europeo con la lista Europa Verde, per i Verdi Europei.
Vivo la politica come un servizio. Un lavoro al servizio delle donne e degli uomini, e ancor di più al servizio delle bambine e dei bambini, che pur non votando, non potendo esprimere necessità e opinioni, hanno diritti, bisogni e problemi cui dare risposta nel tempo presente. Le bambine e i bambini non sono cittadine e cittadini del futuro, loro vivono nel presente, un presente italiano fatto di campagne e città quasi prive di servizi educativi gratuiti, ma piene di inquinamento e di degrado. I minori hanno diritto al futuro, sì, ma soprattutto hanno diritto al presente. 

E per dare un buon presente a bambine e bambini ritengo prioritario occuparsi delle madri e dei padri. È prioritario per il nostro paese promuovere politiche sociali che rendano più facile un progetto di vita che comprenda avere figli. C’è bisogno di ingenti investimenti per permettere alle donne e agli uomini di conciliare la vita lavorativa con le responsabilità familiari. Basta alle prese in giro come il “bonus bebè”. Guardiamo a chi in Europa, come Francia e Germania, garantisce con misure strutturali e non una tantum, il diritto a essere famiglia e a essere lavoratrici e lavoratori. Il mio impegno sarà senz’altro volto a promuovere direttive europee che impegnino anche l’Italia a aumentare gli assegni familiari, a darne il diritto anche ai lavoratori autonomi e para subordinati, così come ai genitori disoccupati. 
Immagino una fitta rete di servizi per le famiglie e per l’infanzia, a partire dalla gravidanza, dove ci sia la possibilità di usufruire della ricchezza del privato sociale. In Italia abbiamo un terzo settore fatto di persone preparate e determinate, che riescono a ideare e realizzare servizi spesso più innovativi di quanto riesca a fare essere lo Stato con le sue istituzioni fortemente auto-conservative. Il Terzo settore deve diventare un partner privilegiato per le pubbliche amministrazioni, lo Stato deve valorizzarlo e sostenerlo.
Nelle politiche educative e nell’ istruzione intendo dare il mio apporto per la costruzione di servizi nei quali i nostri figli e figlie possano crescere:
  • Sani, prima di tutto: significa portare l’educazione all’aria aperta (out-door education) in tutte le scuole e in tutti i servizi educativi; significa anche obbligare scuole e servizi educativi a fornire pasti biologici, a KM zero e di qualità. Ancora, inserire stabilmente l’educazione ambientale nel POF e nei Progetti Educativi degli asili. Ancora, i nostri asili e le nostre scuole devono essere belle, sicure, immerse nel verde. 
  • Sani, di nuovo, ma sta volta dal punto vista psicologo-relazionale: significa istituire un metodo di selezione del personale docente che oltre al merito accademico e alla posizione in graduatoria, valuti la capacità della persona di instaurare relazioni di qualità con i bambini e le bambine, e istituire monitoraggi e sistemi di prevenzione, per scongiurare il rischio di burn-out del personale educativo. Oltre a ciò, inserire nei Progetti Educativi e nei POF l’educazione emotiva per promuovere il benessere psico-relazionale di bambine e bambini. 
  • Creativi: gran parte della mia generazione ha dovuto “inventarsi un lavoro”. Le sfide occupazionali non sono certo finite. Anzi le prossime generazioni ancor di più dovranno essere creative e flessibili per collocarsi sul mercato del lavoro. Ecco perchè il pensiero e l’azione creativa vanno promossi si dalla più tenera età.
  • Solidali: la solidarietà sociale è ciò che tiene insieme le persone, che fa sì che la conflittualità di classe, generazionale, di genere, etnica non sfoci in atti di aggressività e violenza. Non sto quindi parlando di pietismo o dì beneficenza. La solidarietà è molto di più: è coesione, è educazione degli istinti, è forza e benessere di tutt@. Purtroppo è sotto gli occhi di tutt@ noi quanto questo sentimento di rispetto reciproco stia sempre più sfumando in Italia e in Europa. È urgente che nell’educazione e nell’istruzione entri l’insegnamento alla cooperazione, alla collaborazione e alla solidarietà. Non solo nei metodi di insegnamento ma come modello organizzativo e anche come modello di valutazione di studentesse e studenti.

Care donne, i Verdi sono l’unico partito che si proclama femmista. Insieme ai Verdi mi impegno a promuovere i saperi e le pratiche femminili, ma anche a promuovere una cultura di equità e rispetto verso le donne.
Inoltre la sensibilità dei Verdi, e la mia con loro, è da sempre attenta alle istanze delle comunità LGBT.

Un altro tema a me caro è il Precariato Generazionale. Le generazioni nate negli anni ‘70, ‘80 e ‘90 soffrono gli effetti di una complessa situazione che ha portato la condizione del precariato lavorativo e quindi esistenziale a livelli ormai insostenibili. Mi impegnerò perchè le misure di protezione sociale e di welfare siano estese anche ai lavoratori atipici, autonomi, precari in generale. La flessibilità lavorativa è forse necessaria, ma non per questo possiamo accettare di avere meno diritti, meno i accesso al credito, meno possibilità di avere un progetto di vita da realizzare con la stessa dignità che avevano garantita le generazioni precedenti, solo per sedere nate in un periodo di espansione economica. 
Non è così facile lottare per i diritti quando si stenta a arrivare a fine mese e la quotidianità priva di servizi e di reti familiari ci opprime. Nonostante ciò io vi invito a unirvi a me per la tutela e la rivendicazione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici precarie.


Abbiamo bisogno di scelte coraggiose, di politiche di riconversione ambiziose che creino lavoro, lavoro verde! 

Mi batterò affinché le leggi contro il Consumo del suolo siano più serie, più monitorate nella loro applicazione è più incisive. Il nostro Bel Paese è stato distrutto da un’edilizia  sgraziata e irresponsabile, ora basta!
Mi batterò perché il sistema delle Perequazioni Urbanistiche sia davvero rispettato e sia molto più serio e efficace. Se si vuole consumare suolo, e costruire ex- novo, oltre a garantire requisiti Green, bisognerà piantare superfici almeno equivalenti di alberi. 

Infine, voglio indicarvi l’elefante invisibile, l’inquinamento e cambiamenti climatici. Continuiamo a vivere e progettare la nostra quotidianità come se non lo vedessimo. Eppure c’è ed sempre più grande, quanto un’elefante appunto! Se non ne prendiamo atto immediatamente, l’elefante ci schiaccerà. Sappiamo che non possiamo più aspettare per cambiare abitudini di vita (usare i mezzi pubblici, rinunciare ai carburanti fossili, ridurre in maniera drastica l’utilizzo della plastica). Insieme possiamo coltivare il coraggio di fare scelte forti, sia nel nostro stile di vita, sia nelle scelte politiche e economiche. Col tuo sostengo, il mio impegno verso un’Europa più Verde sarà ancora più forte. 


Eugenia Fortuni



Facebook: @VerdiMetropolitantiVe

giovedì 28 marzo 2019

UNA DOULA TUTTA PER ME, dare alla luce con doula Eugenia

Da dove iniziare ? Dall'inizio, ma potrei dilungarmi troppo.. quindi proverò ad esprimere in maniera concisa la mia esperienza con Eugenia, la nostra cara Doula. 

Sono rimasta incinta di Luz quando Noah, il mio primogenito, aveva solo 6 mesi! Noah è nato in casa in Spagna, un parto naturale in acqua e bellissimo ma lunghissimo! 36 ore! Forse il travaglio solo 5 ore.. ma io e i miei figli andiamo con calma e sentiamo tutto ( con luz 20 ore da inizio a fine). Purtroppo con Noah ho avuto un immediato postparto molto brutto dovuto ad un urgente operazione ad una ciste ovarica enorme che mi ero portata dietro tutta la gravidanza.. quella è stata sofferenza e di conseguenza non mi sono potuta godere il mio piccolino affatto ... e poi lo spostamento in Italia per avere dell'aiuto..quindi con un cocktail di stress mentale ed emotivo, instabilità, e debilitazione fisica ho contattato Eugenia e sono andata a trovarla appena ho scoperto di aspettare Luz.

Eugenia mi ha trasmesso rassicurazione, forza e coscienza ogni volta che ci incontravano e Sin dall'inizio. Per me era un turbinio di emozioni tra cui quella di aprirmi nuovamente e (af)fidarmi ad/di una nuova doula ... molto diversa dalla prima, e quindi in qualche modo voltare pagina. 

Eugenia è estremamente professionale e brava, tanto brava in quello che fa. Ha tanta esperienza e risorse.   È una donna... dico questo perché io l'ho sentita come una sorella maggiore / mamma ( non per età anagrafica ma per la sua saggezza e il calore che mi trasmetteva).

Sono stati importanti gli incontri fatti con lei anche con mio marito. La sua esperienza, studi e capacità di parlare, ascoltare adattarsi a ciò di cui avevamo bisogno hanno fatto si che lei ci accompagnaaae come coppia / famiglia e non solo me e Luz.

Eugenia non è amante di messaggini cellulari ecc. Ma di persona era tutta per me, nel senso che le nostre sessioni sono sempre state ricche e così remunerative per me, mi sentivo sempre più leggera e libera quando la salutavo ( che poi sforavamo quasi sempre l'orario stabilito... perché Eugenia non guardava i minuti ma la sua passione e desiderio di dare e trarre il massimo e necessario da ciascun incontro!).

Infine, l'attesa di luz dalla 37esima settimana..Eugenia ha giocato un ruolo fondamentale per me. Dandomi spazio certo e lasciando che la natura facesse il suo corso..ma fornendomi tanti esercizi, rimedi naturali e pratiche che potevo adoperare per aiutare me e Luz nella fase finale del nostro percorso.

È poi la notte del 16 gennaio ho chiamato Eugenia ed è arrivata la fonte di forza, rassicurazione e calma principale del giorno in cui è nata Luz. Eugenia sapeva esattamente cosa stessi provando dato il suo parto naturale in casa... sapeva di cosa avessi bisogno... ma è riuscita soprattutto a concedere a me e mio marito lo spazio e l'autonomia  che era giusto avessimo e quella capacità che da coppia avevamo, soprattutto visto il nostro primo parto in casa. Solo che in quei momenti metti in discussione tutto e se non calmi la mente ...Eugenia mi ha cullata letteralmente, cantandomi dolci melodie, mi ha gentilmente accarezzata,  sapeva come massaggiarmi e soprattutto empatizzava viveva con me OGNI SINGOLA CONTRAZIONE... la sua praticità e consapevolezza reale dell'intensità che stessi provando.. mi riportava al momento presente e dava tanta forza e mi ha fatto vivere il parto di luz lucidamente e con pienezza. 
Ricorderò sempre la sua frase " ti spezza si certo, lo so, ma vuole solo passare, tu lasciala passare" riferendosi ad ogni contrazione... e poi la mia crisi appena iniziato il Travaglio, e la sua sincerità una volta ancora mi ha fatto prendere forza naturalmente ricordandomi cosa desiderassi per la nascita di Luz.

Non ho partorito a casa come con Noah, ma è come se lo avessi fatto... luz è nata 15 minuti dopo che sono arrivata in ospedale.. e durante le spinte finali appoggiata a mio marito guardavo eugenia che discreta in un angolo aveva lo sguardo più rassicurante e sereno del mondo e mi mostrava e ricordava una volta ancora di aprirmi di rilassarmi...e così Luz è nata, la nostra splendida bimba, senza nemmeno uno strappetto, gentilmente e naturalmente. 

A chiunque abbia l'onore di portare al mondo un figlio consiglio di farsi accompagnare da una doula ed Eugenia può farlo a 360 gradi. 

Grazie cara Eugenia. 🙏💚

giovedì 24 novembre 2016

MATER FEMINA

Mater Femina è l'associazione di promozione sociale che raccoglie le inziative mie, di altre professioniste e genitori del territorio.
Mater Femina relizza
il percorso preparto LA DOLCE ATTESA
il percorso DOPO LA NASCITA con massaggio infantile e supporto alle neo mamme
il percorso PICCOLI GENITORI CRESCONO rivolto alle coppie di genitori di bambini da 12 a 36 mesi

ma anche
PERCOSI INDIVIDUALI E DI COPPIA durante la gravidanza e dopo, rielaborazione parti difficili e cesarei, supporto alla neo genitorialità e allattamento
SUPPORTO PEDAGOGICO ai genitori fino ai 6 anni del bambino
SEMINARI GRATUITI

Info 3407226898 Eugenia




martedì 2 febbraio 2016

La nascita di Matteo - HBAC

Il 2 febbraio 2014, giorno della Candelora, era una domenica. Di sera, alle otto circa, è nato mio figlio Matteo. E' nato nella camera da letto dei suoi genitori, che è tutt'ora una delle sue stanze più bazzicate... E' nato al buio, mentre un'ostetrica teneva la pila per aiutare l'altra a scorgere la testa  del piccoletto (si fa per dire, è nato di quasi quattro chili). Io ero a carponi e avevo incastrato la testa tra le gambe del suo papà.
Le ostetriche erano arrivate verso le 6 e un quarto... non lo so, così mi ha detto mio marito. Certo è che non c'è stato gran tempo di valutare questi dettagli. Quando mi hanno visto, hanno pensato che dovesse andare per lunghe, volevano mandare Enrico a fare un giro. Invece da li a poco le contrazioni sono diventate forti al punto da farmi urlare e hanno capito che c'eravamo.
C'eravamo si,  io mi ero preparata per quel parto da diverso tempo, sapevo esattamente come vivermi il mio travaglio e così è stato.
Alle sei del mattino mi ero svegliata con una contrazione, ne avevo avute diverse nei giorni prima.
Devo dire che ero stata in ospedale la sera prima per il monitoraggio di ruotine ed ero già di quasi tre  cm di dilatazione, la ginecologa ha proposto (proposto, non imposto!!!!!) lo scollamento delle membrane, e l'ostetrica l'ha fermata sapendo che volevo travagliare (e partorire) a casa. Ringrazio di cuore quella ginecologa e quell'ostetrica (Valentina) dell'ospedale di Montebelluna (TV): dovrebbe essere sempre così per le donne.
Per capire meglio la situazione bisogna dire che Matteo è il mio secondo figlio e che il primo, il mio amato Luciano, è nato con taglio cesareo. Quindi io ero considerata una “precesareizzata” che sembra una parolaccia, e forse lo è.
Bisogna anche capire, che secondo le ecografie io ero già a 41+1: per capirci nella maggior parte degli ospedali mi avrebbero già indotto il travaglio o fatto pressioni per farlo, o programmato un cesareo. Non a Montebelluna, dove una donna pre-cesareizzata come me può arrivare a 41+5 senza che nessuno la faccia sentire minimamente un'aliena. Che bello!
Dunque mi hanno mandata a casa: sì a tre cm di dilatazione, con contrazioni, con un cesareo pregresso, con un'influenza intestinale appena passata a 41+1. “ci vediamo più tardi” mi hanno detto. Scordavo: io vivo a Mestre, un'ora abbondante di macchina da Montebelluna.
Ma torniamo a domenica mattina alle 6: mi alzo di scatto, cosa che non accade mai pigra come sono, e mi dico: questa situazione non può andare avanti. Il problema era la tensione forte che si sera venuta a creare in me, ma anche nelle ostetriche. La fonte della tensione era la data presunta. Per me, con il calcolo delle mestruazioni, la data presunta restava il 2 febbraio. Per le ecografie la data presunta era passata da 10 giorni. Il fatto è che, se un'ostetrica decide si seguire i parti a domicilio non ha vita facile. Intanto per il numero esiguo di donne che fanno questa scelta, quindi le entrate non sono certo ingenti. Poi perchè diventano delle sorvegliate speciali, sono delle pecorelle fuori da gregge, vanno controcorrente, si prendono molte responsabilità molti rischi e non sono molto tutelate. Non lo sono per niente. Esistono delle linee guida cui devono attenersi e io ero un bel insieme di eccezioni alle linee guida: RH negativo, precesareizzata, praticamente oltre la data presunta secondo  quanto scritto dai dottori. Loro erano tese perchè si sentivano sconfinare in un terreno dove rischiavano la professione, dove nessuno le avrebbe difese, forse, se fosse successo l'imprevisto negativo.
E invece è successo il previsto positivo. Puntualissimo Matteo è nato il giorno della data presunta con il calcolo delle mestruazioni.
In barba alle ecografie, come ho detto alle dottoresse delle ecografie, faccio figli grandicelli, poi si rimettono nella media con la crescita. Era stato così per suo fratello.
Io vorrei, per chi ha pazienza, raccontare anche un po' del travaglio.
Giusto per cronaca dopo aver fatto colazione, lasciando dormire mio marito, ho fatto:
rinfresco della pasta madre, minestrone con verdure tagliate a mano, le contrazioni si facevano sentire e io mi dondolavo e respiravo e facevo la pipì rilassando completante il perineo.
Poi ho impastato il pane.
Esercizi per la schiena, tante AAAAAAAAA, dondolare dondolare dondolare, fare i movimenti che avevo bisogno per la schiena aaaaaaaaaaaaaaaa
Poi ho impastato una torta di mele.
Sbatti le uova e aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
rilassa rilassa rilassa pipì......
ho fatto il secondo impasto del pane.
Sformato la torta.
Ho mandato mio marito a prendersi delle medicine perchè aveva l'influenza intestinale.
Mi sentivo immersa nel mio mondo di penombra, tutta coperta di strati di camicia di notte, maglioni, calzettoni...
verso mezzogiorno mi sentivo sporca e sudata e ho fatto una bella doccia.
Bella bella doccia calda.
Le contrazioni continuavano, irregolari si ma neanche tanto.
Ho chiamato Annalisa, una delle ostetriche, giovane Annalisa, fiera portatrice di un sapere antico, consapevole guardiana di porta, benefica ragazza.
Io non ero lucida e alle domande che mi ha fatto Annalisa ho risposto in modo che ora non saprei definire.
Poi ho cercato di riposare stesa sul divano, con Enrico che provava a indovinare dal mio respiro il ritmo delle contrazioni. E' stato quasi un momento di pausa in cui il mio corpo ha preso forza, il dolore era tenuto diluito, quasi sospeso, dalla respirazione profonda.
Un po' di massaggio da parte di mio marito, per avere una coccola, per stare un po' insieme, per aiutarmi a passare il tempo insieme.
Sono una donna molto curiosa, così in qualche modo mi sono “visitata”. E' stato davvero bellissimo per me sentire il sacco che sporgeva dalla dilatazione del mio corpo, caldo e liscio, pieno di liquido, mobile.
Poi sempre più onde di energie che mi facevano muovere, ballare, cambiare posizione per stare nella forza dell'esperienza. Così sono passate le ore.
Poi hanno chiamato le ostetriche per saper se volevo che venissero: si.
Mi sono di nuovo “visitata” e sentivo molta più distanza tra i punti del mio corpo che incorniciavo il sacco uscente.
Verso le 5, credo ho iniziato a sentire pressioni verso il basso. Una forza che mi voleva far accovacciare per terra, ma io non mi sentivo pronta per quella sensazione davvero fortissima, da quel dolore che sapevo sarebbe arrivato se avessi tenuto la posizione accovacciata. Mi alzavo, mi muovevo, ma mi spingeva giù ancora. E io  mi rialzavo, e lui spingeva giù.
Poi sono arrivate le ostetriche e il resto è andato veloce...
Non riuscivo a parlare bene, non volevo parlare. Si sono rotte le acque, BUM, sono riuscita a dire, tutte le luci erano spente tranne in cucina, la mia calda cucina.
Volevo solo sapere che andava tutto bene, che non stavo morendo, che il mio culo non sarebbe scoppiato, che non mi sarei rotta, o forse sì ma che andava bene così, che era tutto normale. Mariangela, matrona antroposofica, ruspante levatrice, mater cum me, mi ha detto che andava tutto bene, si. SI. Ora nasci Matteo.
E allora urla e pianti e Matteo, Matteo che ho sentito piangere quando il suo corpo era ancora dentro di me. Prima la testa che fatica, e poi il corpo, voilà è scivolato fuori da sé. Matteo benvenuto, piccolo fiore, grande dono.

Non tedierò oltre. La sua placenta è nata ed è stata con lui finché non si è staccata da sola, 5 giorni dopo.
Voglio infine dire Grazie a Mariangela e Annalisa per essersi prese cura di me durante la gravidanza, per aver accettato di esserci durante il parto. So bene che si contano sulle dita di una mano le ostetriche che lo avrebbero fatto.
Grazie a Enrico per esserci stato nel modo che gli ho chiesto durante il parto ma soprattutto per aver sempre creduto con me, fino in fondo, che il parto a casa sarebbe stata la cosa migliore: non è facile prendere questa decisione contro un mondo di autorevolissimi medici che ci hanno pensati “pazzi”.
Grazie a Luciano e Matteo, mie meravigliose creature, per essere venute al mondo proprio così come avete fatto.

giovedì 21 gennaio 2016

Esperienza di mamma!

Riporto quanto mi ha scritto  una mamma che ho potuto seguire recentemente .... Grazie D.M. porto te e la tua bambina nel cuore!
"IO ACCOLGO TE
Due linee sul test di gravidanza: una emozione unica, indescrivibile, gioia incommensurabile con un pizzico di paura per l’ignoto… Sarò all’altezza di questo grande compito? Sarò una brava mamma? Quanto male farà partorire? Saprò allattare e prendermi cura di questa piccola creatura nel migliore dei modi? Farò gli stessi errori che hanno fatto i miei genitori ? La mia ancora di salvezza in mezzo a tutti questi pensieri e a tanti altri che man mano che la gravidanza proseguiva si affacciavano nella mia mente e nel mio cuore è stata lei…la mia doula…Eugenia Fortuni! Avevo assistito alla presentazione del suo corso al centro aylanto yoga di Mirano e decisi di chiamarla… così è iniziato il percorso che ha fatto nascere una nuova “me” (prima ancora che mia figlia!!). Al centro ho trovato un gruppo di future mamme speciali, tutte simili e tutte diverse, con gli stessi dubbi e le stesse paure, abbiamo vissuto insieme un periodo speciale per le nostre vite, siamo diventate amiche! Eugenia ci ha accompagnato in questo percorso, ha accolto noi e i nostri cuccioli con una dolcezza introvabile… ha saputo ascoltare tutte le nostre emozioni, ci ha guidato a prendere consapevolezza della nostra forza di donne, create per generare vita e amore. Ci ha illuminato sulla possibilità di vivere il parto in maniera dolce e naturale. Ci ha fatto scoprire la forza del respiro consapevole, della meditazione, degli esercizi e dei rimedi naturali per alleviare i dolori e vivere appieno tutte le sensazioni del diventare mamma. Personalmente posso dire di aver scoperto un mondo nuovo, fatto di approcci più naturali, più delicati ..ho letto tantissimi libri che non sapevo esistessero e ho avuto così modo di capire che un diverso benvenuto ai nostri bimbi su questa terra è possibile! Il mio parto sono certa non sarebbe stato quello che è stato se non avessi conosciuto Eugenia e non avessi fatto tutto il percorso dell’attesa con lei. Durante il travaglio ripensavo alle meditazioni, alle posizioni e al respiro…ho assaporato tutte le fasi e ne ho constatato le differenze, ero certa di aver fatto tutto il possibile per accogliere mia figlia nel modo che volevo e così è stato…non ricordo dolore, ricordo volontà e concentrazione, una forza pazzesca, una energia speciale…così è nato un dono del cielo , io e mio marito abbiamo fatto di tutto perché la placenta restasse il più possibile attaccata alla bimba che è stata dimessa, grazie anche a questo, senza calo fisiologico ma con ben +10 grammi di peso! ;-) Una volta a casa il supporto di Eugenia non si è interrotto, anzi è sempre stata disponibile di persona e telefonicamente per risolvere ogni dubbio sul puerperio e la nostra avventura è così continuata con un percorso ad hoc per neo mamme … a tre settimane dal parto ero di nuovo al centro, di nuovo con le stesse mamme ma questa volta con i nostri cuccioli non più nel pancione ma tra le braccia! E’ stata un'altra occasione speciale, innanzitutto per uscire di casa, prendere confidenza con i primi spostamenti con i bambini e soprattutto per non rimanere sole in questo momento così delicato! Abbiamo condiviso le nostre inesperienze nell’accudimento di un neonato e affrontato di nuovo insieme tutte le tematiche legate ai primi mesi di vita. Abbiamo pianto insieme e ci siamo consolate nei momenti più difficili (a me in particolare è successo a causa di un allattamento molto doloroso), abbiamo imparato il massaggio infantile, ballato con i bambini nella fascia, riscoperto la dolcezza delle ninne nanne di una volta. Non ci siamo giudicate ma ci siamo fatte forza, come solo noi donne possiamo fare, ci siamo comprese e ci siamo aiutate…insomma siamo diventate “mamme”! Per tutto questo e tanto altro un grazie sincero al grande cuore di Eugenia, alla sua preparazione, alla sua disponibilità ad accettare e far spazio, a guidare e a comprendere, a sostenere e accompagnare noi mamme nel compito più bello: accogliere i doni del Cielo! Grazie!
D.M."

venerdì 5 settembre 2014

la dolce attesa

la dolce attesa

Ritorna il percorso di preparazione alla nascita!!
lunedì dalle 17.30 alle 19.00   centro Yoga Ailanto, Mirano
mercoledì dalle 17.30 alle 19.00, centro yoga Dharma, Mestre

presto anche a Piombino Dese (PD) e Venezia!!

prenota una lezione di prova: eugeniafortuni@gmail.com

Il tempo dell'attesa è un tempo che viene dato alle madri per essere vissuto con serenità e consapevolezza.
I percorsi che propongo alle donne in gravidanza sono volti a facilitare questa serenità e questa consapevolezza. Gli incontri si svolgono settimanalmente e comprendono momenti dedicati a:
condividere emozioni, vissuti, esperienze
essere ascoltate e ascoltarsi
ricevere informazioni di qualità e orientarsi tra le informazioni contraddittorie
rilassarsi
respirare
ascoltare la creatura che vive in te
esprimere le proprie paure
ricevere la benedizione del gruppo

Alcuni incontri sono dedicati alla coppia e prevedono la presenza del papà in modo da coinvolgerlo e renderlo partecipe e responsabile da subito dell'andamento della gravidanza, un padre attivo e attento da subito.

Se leggi queste parole probabilmente sei in dolce attesa: desidero per te, come per ogni donna, un parto rispettato e il più dolce inizio con la tua creatura. 
eugeniafortuni@gmail.com

lunedì 21 luglio 2014

la bellezza delle cicatrici

Sono molto felice oggi perché ho ricevuto ancora una buona notizia: è nata ieri una bimba con un bel parto vaginale a neppure 18 mesi dalla nascita con taglio cesareo del suo fratellino.
La sua mamma aveva seguito un percorso con me per rielaborare quanto accaduto con il primo parto e non è stata l'unica. Nell'ultimo anno sono stata contattata da diverse donne che mi hanno chiesto aiuto per sanare una ferita. A volte è quella del cesareo, altre quella di un travaglio pilotato, di un parto operativo o anche di un allattamento difficile.
Ogni volta trovo pietre preziose e gemme rare nell'animo di queste donne e semplicemente le mostro loro: ecco guarda che smeraldi dimorano nel tuo animo!
Facciamo insieme un piccolo pezzo di strada danzando, piangendo. Picchiamo un cuscino o dipingiamo, oppure costruiamo uno scudo. Facciamo quello che c'è da fare per stare sui piani sottili della coscienza al confine tra il corpo e lo spirito, tra l'io e il tu, tra l'uno e il tutto. Stiamo nello spazio del cuore dove tutto è possibile.
Voglio dire grazie a queste donne.
Imparo molto da voi.
E voglio parlare di voi per dire alle altre donne "vedi? è possibile!"
Sento che c'è molta bellezza in queste esperienze: ogni donna, nel suo cammino verso se stessa, disegna ricami unici che hanno bisogno di essere illuminati, per essere visti e apprezzati.
E' così che il dolore si trasforma in bellezza, che la  sofferenza si trasforma in grazia. In stato di grazia a volte, come oggi per la mamma che ha dato alla luce la sua bimba in modo naturale dopo il cesareo.

eugeniafortuni@gmail.com
3407226898